Obiettivo. L’evoluzione digitale della sanità pubblica pone nuove sfide alla qualità delle relazioni tra istituzioni, operatori sanitari e cittadini. Questo contributo analizza in chiave sistemica gli effetti della digitalizzazione sui modelli relazionali dell’ecosistema sanitario, evidenziando il rischio di un ampliamento della ‘distanza cognitiva’ tra pazienti e professionisti della salute. Metodologia. Il lavoro adotta un approccio concettuale basato sul pensiero sistemico per proporre un modello interpretativo in grado di rappresentare le trasformazioni delle dinamiche uomo-macchina nella sanità digitale. Risultati. Viene presentato un modello concettuale che evidenzia come la crescente disintermediazione cognitiva nei processi sanitari digitalizzati possa compromettere la dimensione umana dell’assistenza, con effetti rilevanti sul piano della gestione amministrativa e organizzativa. Limiti. Trattandosi di un contributo concettuale, il lavoro offre una possibile base per lo sviluppo di analisi empiriche per esplorare la scalabilità e l’adattabilità del modello in diversi contesti e settori. Implicazioni pratiche. Lo studio offre indicazioni utili per policy maker, manager pubblici e progettisti di piattaforme sanitarie, suggerendo linee guida per una digitalizzazione della sanità che sia sostenibile, inclusiva e incentrata sulla persona. Originalità del paper. Il contributo arricchisce il dibattito sulla ‘sanità digitale’ con una prospettiva sistemica, proponendo un framework teorico in grado di supportare le scelte pubbliche nel governo della complessità relazionale nella sanità digitale.
Governare la complessità nella sanità digitale: riflessioni sistemiche sulla distanza cognitiva tra pazienti e operatori / Caputo, Francesco; Cervino, Cristina. - In: RIVISTA DI STUDI MANAGERIALI. - ISSN 2784-8531. - 1:1(2025), pp. 50-67.
Governare la complessità nella sanità digitale: riflessioni sistemiche sulla distanza cognitiva tra pazienti e operatori
Francesco Caputo;Cristina Cervino
2025
Abstract
Obiettivo. L’evoluzione digitale della sanità pubblica pone nuove sfide alla qualità delle relazioni tra istituzioni, operatori sanitari e cittadini. Questo contributo analizza in chiave sistemica gli effetti della digitalizzazione sui modelli relazionali dell’ecosistema sanitario, evidenziando il rischio di un ampliamento della ‘distanza cognitiva’ tra pazienti e professionisti della salute. Metodologia. Il lavoro adotta un approccio concettuale basato sul pensiero sistemico per proporre un modello interpretativo in grado di rappresentare le trasformazioni delle dinamiche uomo-macchina nella sanità digitale. Risultati. Viene presentato un modello concettuale che evidenzia come la crescente disintermediazione cognitiva nei processi sanitari digitalizzati possa compromettere la dimensione umana dell’assistenza, con effetti rilevanti sul piano della gestione amministrativa e organizzativa. Limiti. Trattandosi di un contributo concettuale, il lavoro offre una possibile base per lo sviluppo di analisi empiriche per esplorare la scalabilità e l’adattabilità del modello in diversi contesti e settori. Implicazioni pratiche. Lo studio offre indicazioni utili per policy maker, manager pubblici e progettisti di piattaforme sanitarie, suggerendo linee guida per una digitalizzazione della sanità che sia sostenibile, inclusiva e incentrata sulla persona. Originalità del paper. Il contributo arricchisce il dibattito sulla ‘sanità digitale’ con una prospettiva sistemica, proponendo un framework teorico in grado di supportare le scelte pubbliche nel governo della complessità relazionale nella sanità digitale.| File | Dimensione | Formato | |
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