Nonostante gli auspici di razionalizzazione del fenomeno, lo Stato e gli enti locali continuano a fare massiccio ricorso, spesso anche in settori strategici del tessuto economico-produttivo, alla forma organizzativa della società di capitali per l’esercizio di attività economiche. In un contesto di mercato in cui il perseguimento di obiettivi di sostenibilità ha ormai assunto un ruolo centrale per l’impresa, il saggio si propone di accertare se le compagini partecipate da un soggetto pubblico, oggi sottoposte al T.U.S.P.P., possano acquisire la qualifica di benefit, concentrandosi poi sugli adempimenti procedurali all’uopo richiesti dalla legge. In proposito, dopo aver esaminato, tanto sul piano tipologico quanto su quello teleologico, i profili di compatibilità sostanziale tra i modelli posti a confronto, ci si soffermerà sull’onere motivazionale connesso alla decisione di introdurre una finalità di beneficio comune all’interno dello statuto di una partecipata pubblica, verificando, segnatamente, se una simile scelta determini un cambiamento significativo dell’attività e, dunque, presupponga che la previa delibera adottata dall’ente pubblico debba essere caratterizzata dalla presenza di una giustificazione rafforzata.
Il modello benefit applicato alle società a partecipazione pubblica: dai profili di compatibilità sostanziale alla motivazione rafforzata / Mariconda, Lorenzo. - In: RIVISTA DI DIRITTO SOCIETARIO. - ISSN 1972-9243. - 2025:3(2025), pp. 483-511.
Il modello benefit applicato alle società a partecipazione pubblica: dai profili di compatibilità sostanziale alla motivazione rafforzata
Mariconda LorenzoPrimo
2025
Abstract
Nonostante gli auspici di razionalizzazione del fenomeno, lo Stato e gli enti locali continuano a fare massiccio ricorso, spesso anche in settori strategici del tessuto economico-produttivo, alla forma organizzativa della società di capitali per l’esercizio di attività economiche. In un contesto di mercato in cui il perseguimento di obiettivi di sostenibilità ha ormai assunto un ruolo centrale per l’impresa, il saggio si propone di accertare se le compagini partecipate da un soggetto pubblico, oggi sottoposte al T.U.S.P.P., possano acquisire la qualifica di benefit, concentrandosi poi sugli adempimenti procedurali all’uopo richiesti dalla legge. In proposito, dopo aver esaminato, tanto sul piano tipologico quanto su quello teleologico, i profili di compatibilità sostanziale tra i modelli posti a confronto, ci si soffermerà sull’onere motivazionale connesso alla decisione di introdurre una finalità di beneficio comune all’interno dello statuto di una partecipata pubblica, verificando, segnatamente, se una simile scelta determini un cambiamento significativo dell’attività e, dunque, presupponga che la previa delibera adottata dall’ente pubblico debba essere caratterizzata dalla presenza di una giustificazione rafforzata.| File | Dimensione | Formato | |
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