Il 6 ottobre 2025 il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre inaugura l’anno accademico con la conferenza Cartography of a Genocide, che ha unito la voce di Eyal Weizman, fondatore dello studio di architettura Forensic Architecture, a quella di Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sui territori palestinesi occupati. L’evento, accompagnato dagli interventi istituzionali del rettorato e della direzione dipartimentale, ha avuto un valore fortemente simbolico e ha visto una partecipazione corale e densissima che dall’aula Libera si è estesa agli spazi limitrofi dell’Ex Mattatoio. Ne è emersa una postura disciplinare precisa: oggi l’architettura è chiamata a confrontarsi con un compito di portata più ampia, se possibile, della costruzione dei modi di abitare il pianeta, che investe la ricerca e produzione della verità. La conferenza ha infatti articolato una riflessione che travalica i confini tradizionali della cultura del progetto, presentando l’attività di Forensic Architecture (F.A) come dispositivo epistemologico.
Cartography of a Genocide. Fare Architettura come atto di resistenza epistemica / Marinaro, Ludovica. - In: RI-VISTA. RICERCHE PER LA PROGETTAZIONE DEL PAESAGGIO. - ISSN 1724-6768. - 25:2(2026), pp. 89-100. [10.36253/rv-19858]
Cartography of a Genocide. Fare Architettura come atto di resistenza epistemica
Ludovica Marinaro
2026
Abstract
Il 6 ottobre 2025 il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre inaugura l’anno accademico con la conferenza Cartography of a Genocide, che ha unito la voce di Eyal Weizman, fondatore dello studio di architettura Forensic Architecture, a quella di Francesca Albanese, relatrice speciale ONU sui territori palestinesi occupati. L’evento, accompagnato dagli interventi istituzionali del rettorato e della direzione dipartimentale, ha avuto un valore fortemente simbolico e ha visto una partecipazione corale e densissima che dall’aula Libera si è estesa agli spazi limitrofi dell’Ex Mattatoio. Ne è emersa una postura disciplinare precisa: oggi l’architettura è chiamata a confrontarsi con un compito di portata più ampia, se possibile, della costruzione dei modi di abitare il pianeta, che investe la ricerca e produzione della verità. La conferenza ha infatti articolato una riflessione che travalica i confini tradizionali della cultura del progetto, presentando l’attività di Forensic Architecture (F.A) come dispositivo epistemologico.| File | Dimensione | Formato | |
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