Il contributo presenta in forma preliminare il rinvenimento di tre ripostigli monetali scoperti nel novembre 2023 in contrada Calderazzo-Greci, a Rosarno, all’interno del Parco Archeologico dell’antica Medma. La deposizione, costituita da due contenitori in terracotta e da un vasetto miniaturistico in bronzo, proviene da un contesto stratigrafico prossimo a un probabile asse viario collegato alle aree sacre di Calderazzo e Sant’Anna. L’eccezionalità del ritrovamento risiede nel fatto che si tratta del primo deposito monetale noto da scavo stratigrafico per l’area medmea. Le monete, ancora in parte in corso di restauro e studio, documentano un arco cronologico compreso tra la fine del VI-V secolo a.C. e la prima metà del III secolo a.C., con attestazioni di zecche della Magna Grecia, della Campania, della Lucania e del Bruttium. Particolarmente significativa è la presenza di numerosi esemplari suberati, che apre nuove prospettive sulla circolazione monetale, sulle pratiche di tesaurizzazione e sul possibile uso votivo o santuariale della moneta nell’antica Medma. Il deposito offre inoltre nuovi elementi per la comprensione della frequentazione dell’area di Calderazzo-Greci nel III secolo a.C. e delle trasformazioni del paesaggio sacro e urbano della polis.
Rosarno (RC). C.da Calderazzo-Greci. Osservazioni preliminari sul rinvenimento di tre ripostigli monetali / Scaravilli, Stefano; Gargano, Giorgia; Brancato, Rodolfo. - In: ATTI DELLA ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI. NOTIZIE DEGLI SCAVI DI ANTICHITÀ. - ISSN 0391-8157. - 5:(2025), pp. 173-183.
Rosarno (RC). C.da Calderazzo-Greci. Osservazioni preliminari sul rinvenimento di tre ripostigli monetali
Giorgia Gargano;Rodolfo Brancato
2025
Abstract
Il contributo presenta in forma preliminare il rinvenimento di tre ripostigli monetali scoperti nel novembre 2023 in contrada Calderazzo-Greci, a Rosarno, all’interno del Parco Archeologico dell’antica Medma. La deposizione, costituita da due contenitori in terracotta e da un vasetto miniaturistico in bronzo, proviene da un contesto stratigrafico prossimo a un probabile asse viario collegato alle aree sacre di Calderazzo e Sant’Anna. L’eccezionalità del ritrovamento risiede nel fatto che si tratta del primo deposito monetale noto da scavo stratigrafico per l’area medmea. Le monete, ancora in parte in corso di restauro e studio, documentano un arco cronologico compreso tra la fine del VI-V secolo a.C. e la prima metà del III secolo a.C., con attestazioni di zecche della Magna Grecia, della Campania, della Lucania e del Bruttium. Particolarmente significativa è la presenza di numerosi esemplari suberati, che apre nuove prospettive sulla circolazione monetale, sulle pratiche di tesaurizzazione e sul possibile uso votivo o santuariale della moneta nell’antica Medma. Il deposito offre inoltre nuovi elementi per la comprensione della frequentazione dell’area di Calderazzo-Greci nel III secolo a.C. e delle trasformazioni del paesaggio sacro e urbano della polis.| File | Dimensione | Formato | |
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Scaravilli, Brancato, Gargano 2025 07. Rosarno (Calabria).pdf
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