L’art. 122 c. contr. pubbl., nel recepire le ipotesi di scioglimento dal contratto di appalto previste dall’art. 73 della direttiva UE n. 24/2014, regola, analogamente al previgente art. 108 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, di cui riprende in larga parte l’impostazione, fattispecie eterogenee di risoluzione. Analoga disciplina è dettata, per le concessioni di lavori e servizi pubblici, dall’art. 190 c. contr. pubbl., che, da parte sua, ha inteso accogliere, nell’ordinamento interno, l’art. 44 della direttiva UE n. 23/2014. Il contributo affronta, in modo organico e con metodo critico, le diverse ipotesi di scioglimento di tali rapporti negoziali su impulso della stazione appaltante, che sono regolate dalle norme su menzionate, nell’esercizio, in taluni casi, di poteri autoritativi e, in altri, di poteri di autotutela di natura privatistica. Il lavoro, al contempo, esamina i complessi temi della risoluzione dei rapporti contrattuali di fatto, della risoluzione dell’appalto per inadempimento della P.A., della sussistenza, o meno, del potere di annullare in autotutela l’aggiudicazione, dopo la conclusione dell’accordo, e, ancora, della risoluzione per impossibilità sopravvenuta della restazione. È oggetto di analisi, poi, la regolazione delle conseguenze patrimoniali nei differenti casi di scioglimento anticipato del vincolo contrattuale. Il contributo, infine, vuole individuare, per le controversie sui diversi casi di risoluzione, quale sia il giudice munito di giurisdizione.
La risoluzione dei contratti di appalto e concessione nel codice degli appalti pubblici riformato / Di Martino, G.. - In: LE NUOVE LEGGI CIVILI COMMENTATE. - ISSN 0391-3740. - 2(2026), pp. 425-453.
La risoluzione dei contratti di appalto e concessione nel codice degli appalti pubblici riformato
Di Martino, Gaetano
2026
Abstract
L’art. 122 c. contr. pubbl., nel recepire le ipotesi di scioglimento dal contratto di appalto previste dall’art. 73 della direttiva UE n. 24/2014, regola, analogamente al previgente art. 108 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, di cui riprende in larga parte l’impostazione, fattispecie eterogenee di risoluzione. Analoga disciplina è dettata, per le concessioni di lavori e servizi pubblici, dall’art. 190 c. contr. pubbl., che, da parte sua, ha inteso accogliere, nell’ordinamento interno, l’art. 44 della direttiva UE n. 23/2014. Il contributo affronta, in modo organico e con metodo critico, le diverse ipotesi di scioglimento di tali rapporti negoziali su impulso della stazione appaltante, che sono regolate dalle norme su menzionate, nell’esercizio, in taluni casi, di poteri autoritativi e, in altri, di poteri di autotutela di natura privatistica. Il lavoro, al contempo, esamina i complessi temi della risoluzione dei rapporti contrattuali di fatto, della risoluzione dell’appalto per inadempimento della P.A., della sussistenza, o meno, del potere di annullare in autotutela l’aggiudicazione, dopo la conclusione dell’accordo, e, ancora, della risoluzione per impossibilità sopravvenuta della restazione. È oggetto di analisi, poi, la regolazione delle conseguenze patrimoniali nei differenti casi di scioglimento anticipato del vincolo contrattuale. Il contributo, infine, vuole individuare, per le controversie sui diversi casi di risoluzione, quale sia il giudice munito di giurisdizione.| File | Dimensione | Formato | |
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