L’articolo propone una nuova edizione critica e uno studio della canzone di Aimeric de Pegulhan, Pus ma belha mal’amia. Il testo offre diversi spunti di indagine, dalla metafora economica alle formule riconducibili alla poesia del disamore, fino alle allusioni alla corte del Monferrato. Vengono dapprima esaminati i problemi relativi alla datazione, ipotizzando che le tornadas appartengano a momenti storici differenti; successivamente l’attenzione si concentra sul lessico economico-giuridico della canzone e, in particolare, sui termini tecnici captal, captalier e sensal, di cui si propone un’interpretazione volta a preservarne il significato specialistico.
«Aimeric de Pegulhan Pus ma belha mal’amia (BdT 10.43)» / Sanguineti, F.. - In: LECTURAE TROPATORUM. - ISSN 1974-4374. - 18:(2025), pp. 142-165.
«Aimeric de Pegulhan Pus ma belha mal’amia (BdT 10.43)»
Francesca Sanguineti
2025
Abstract
L’articolo propone una nuova edizione critica e uno studio della canzone di Aimeric de Pegulhan, Pus ma belha mal’amia. Il testo offre diversi spunti di indagine, dalla metafora economica alle formule riconducibili alla poesia del disamore, fino alle allusioni alla corte del Monferrato. Vengono dapprima esaminati i problemi relativi alla datazione, ipotizzando che le tornadas appartengano a momenti storici differenti; successivamente l’attenzione si concentra sul lessico economico-giuridico della canzone e, in particolare, sui termini tecnici captal, captalier e sensal, di cui si propone un’interpretazione volta a preservarne il significato specialistico.| File | Dimensione | Formato | |
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