Il paper è stato sviluppato nell’àmbito degli studi applicativi della Resource-based theory (RBT – Rumelt, 1981; Dierickx, Cool, 1989; Wernefelt, 1984; Barney, 1986; 1991; 2002; Della Corte Sciarelli, 1998; Barney, 2006; Barney, Della Corte, Sciarelli, 2008; etc.) ed è un risultato di un progetto di ricerca condotto sui sistemi turistici locali e, in particolare, sulle destination. Nell'analisi due concetti risultano centrali: il ruolo della coopetition (Nalebuff, Brabderburger, 1996), legata alla possibilità di avviare relazioni collaborative tra competitor, e le forme di governance più appropriate. Come si conclude nel lavoro, non esistono risposte univoche ma soluzioni differenziate in funzione del tipo id territorio e del contesto di attori, pubblici e privati, in essi operanti. In ogni caso, se sono gestite nella piena consapevolezza che l’aggregazione inter-imprenditoriale consente di raggiungere livelli di competitività non immaginabili dalle singole componenti del sistema a livello individuale e se adeguatamente valorizzate nel sistema di risorse e competenze complessivo, tali forme di coopetition possono generare vantaggio competitivo sostenibile.
La coopetition e le scelte di governo possono rappresentare una fonte di vantaggio competitivo sostenibile per i sistemi strategici? / Sciarelli, Mauro; DELLA CORTE, Valentina. - STAMPA. - (2009), pp. 305-320.
La coopetition e le scelte di governo possono rappresentare una fonte di vantaggio competitivo sostenibile per i sistemi strategici?
SCIARELLI, MAURO;DELLA CORTE, VALENTINA
2009
Abstract
Il paper è stato sviluppato nell’àmbito degli studi applicativi della Resource-based theory (RBT – Rumelt, 1981; Dierickx, Cool, 1989; Wernefelt, 1984; Barney, 1986; 1991; 2002; Della Corte Sciarelli, 1998; Barney, 2006; Barney, Della Corte, Sciarelli, 2008; etc.) ed è un risultato di un progetto di ricerca condotto sui sistemi turistici locali e, in particolare, sulle destination. Nell'analisi due concetti risultano centrali: il ruolo della coopetition (Nalebuff, Brabderburger, 1996), legata alla possibilità di avviare relazioni collaborative tra competitor, e le forme di governance più appropriate. Come si conclude nel lavoro, non esistono risposte univoche ma soluzioni differenziate in funzione del tipo id territorio e del contesto di attori, pubblici e privati, in essi operanti. In ogni caso, se sono gestite nella piena consapevolezza che l’aggregazione inter-imprenditoriale consente di raggiungere livelli di competitività non immaginabili dalle singole componenti del sistema a livello individuale e se adeguatamente valorizzate nel sistema di risorse e competenze complessivo, tali forme di coopetition possono generare vantaggio competitivo sostenibile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


