L’abitato antico di Pontecagnano (VII-III a.C.), sorge su un alto morfologico di natura travertinosa, che in antico emergeva di pochi metri dal settore NO della pianura alluvionale costiera del Fiume Sele. I lavori per l’ampliamento dell’autostrada A3 SA-RC hanno intercettato livelli archeologici rappresentativi di ampie porzioni del territorio urbano e periurbano dell’abitato antico e messo in evidenza un record archeostratigrafico che va dal Pleistocene Superiore ad oggi. Lo studio geomorfologico ed archeo-tephro-stratigrafico di dettaglio, corredato da analisi paleoambientali, ha consentito di delineare gli aspetti salienti dell’evoluzione del paesaggio e degli ambienti nel corso dell’Olocene. Le modifiche dell’ambiente e del paesaggio sono state prevalentemente indotte da condizionamenti antropici sul sistema idraulico e forestale e sull’organizzazione del territorio soprattutto per il periodo di vita dell’abitato, dove si coglie un importante bonifica. Nei periodi precedenti e successivi alla vita dell’abitato i cambiamenti ambientali sono stati indotti da variazioni climatiche e dai prodotti delle eruzioni dei vulcani napoletani.
Cambiamenti ambientali indotti dalle variazioni climatiche oloceniche e dall’uomo nell’area dell’Abitato antico di Pontecagnano (SA –Italia meridionale) / Amato, V., Aiello, G., Aurino, P., Bailo Modesti, G., Barra, D., Basile, F., Cerchiai, L., DI PASQUALE, G., Di Pasquale, L., Mancusi, M., Rossi, A., RUSSO ERMOLLI, E., Pellegrino, C., Schiano Di Cola, C., Viscione, M.. - In: MÉDITERRANÉE. - ISSN 0025-8296. - STAMPA. - 112:(2009), pp. 119-128.
Cambiamenti ambientali indotti dalle variazioni climatiche oloceniche e dall’uomo nell’area dell’Abitato antico di Pontecagnano (SA –Italia meridionale)
Aiello G.;BARRA, DIANA;DI PASQUALE, GAETANO;RUSSO ERMOLLI, ELDA;
2009
Abstract
L’abitato antico di Pontecagnano (VII-III a.C.), sorge su un alto morfologico di natura travertinosa, che in antico emergeva di pochi metri dal settore NO della pianura alluvionale costiera del Fiume Sele. I lavori per l’ampliamento dell’autostrada A3 SA-RC hanno intercettato livelli archeologici rappresentativi di ampie porzioni del territorio urbano e periurbano dell’abitato antico e messo in evidenza un record archeostratigrafico che va dal Pleistocene Superiore ad oggi. Lo studio geomorfologico ed archeo-tephro-stratigrafico di dettaglio, corredato da analisi paleoambientali, ha consentito di delineare gli aspetti salienti dell’evoluzione del paesaggio e degli ambienti nel corso dell’Olocene. Le modifiche dell’ambiente e del paesaggio sono state prevalentemente indotte da condizionamenti antropici sul sistema idraulico e forestale e sull’organizzazione del territorio soprattutto per il periodo di vita dell’abitato, dove si coglie un importante bonifica. Nei periodi precedenti e successivi alla vita dell’abitato i cambiamenti ambientali sono stati indotti da variazioni climatiche e dai prodotti delle eruzioni dei vulcani napoletani.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


