Il saggio intende ricostruire due nuclei teorici fondamentali tra le questioni più rilevanti della Perspectiva di Biagio Pelacani da Parma, già pubblicata in edizione critica a cura dell’A. stessa e di J. Biard e di G. Federici Vescovini. In gioco entrano i temi della fenomenologia della visione, il principio della verità della conoscenza sensibile e della dottrina della visio certificata sviluppata nel De aspectibus dello scienziato arabo Alhazen: i vari aspetti del tema in questione dimostrano come il Pelacani, nell'inaugurare posizioni filosofiche nuove ed alternative, abbia instaurato un dialogo continuo con una molteplicità di apporti culturali, oltre che, naturalmente, con Alhazen e con la scienza araba. L'appropriata correzione delle regole euclidee, espressa dalla necessità di collegare intrinsecamente il problema ottico con quello psicologico della percezione, rappresenta, insieme con l’intera riflessione sugli altri fondamentali temi della prospettiva geometrica, l'espressione di un'unitaria esigenza speculativa: il tentativo di determinare con precisione quel modello scientifico in cui il progresso delle scienze, ed innanzitutto di quelle matematiche, possa misurarsi col rigore del loro metodo e con l’evidenza dei loro principi, nel distacco totale da ogni possibile considerazione realista e metafisica della scienza stessa come conoscenza della causa sostanziale prima.
La misura dell'ombra. Su una questione di "perspectiva" di Biagio Pelacani da Parma / Sorge, Valeria. - Instrumenta Patristica et Mediaevalia (IPM 58):(2011), pp. 369-390.
La misura dell'ombra. Su una questione di "perspectiva" di Biagio Pelacani da Parma
SORGE, VALERIA
2011
Abstract
Il saggio intende ricostruire due nuclei teorici fondamentali tra le questioni più rilevanti della Perspectiva di Biagio Pelacani da Parma, già pubblicata in edizione critica a cura dell’A. stessa e di J. Biard e di G. Federici Vescovini. In gioco entrano i temi della fenomenologia della visione, il principio della verità della conoscenza sensibile e della dottrina della visio certificata sviluppata nel De aspectibus dello scienziato arabo Alhazen: i vari aspetti del tema in questione dimostrano come il Pelacani, nell'inaugurare posizioni filosofiche nuove ed alternative, abbia instaurato un dialogo continuo con una molteplicità di apporti culturali, oltre che, naturalmente, con Alhazen e con la scienza araba. L'appropriata correzione delle regole euclidee, espressa dalla necessità di collegare intrinsecamente il problema ottico con quello psicologico della percezione, rappresenta, insieme con l’intera riflessione sugli altri fondamentali temi della prospettiva geometrica, l'espressione di un'unitaria esigenza speculativa: il tentativo di determinare con precisione quel modello scientifico in cui il progresso delle scienze, ed innanzitutto di quelle matematiche, possa misurarsi col rigore del loro metodo e con l’evidenza dei loro principi, nel distacco totale da ogni possibile considerazione realista e metafisica della scienza stessa come conoscenza della causa sostanziale prima.File | Dimensione | Formato | |
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