Si parla generalmente delle politiche educative come di testi che vengono «implementati» nella pratica. Questo articolo intende mostrare come le pratiche educative non scaturiscano da processi lineari di pura implementazione. L’impatto del «policy making» deriva piuttosto da complessi assemblaggi di mediazioni che coinvolgono vari attori e originano conflitti, spostamenti e contraddizioni. Preferiamo quindi parlare di «enactment» (messa in atto), piuttosto che di implementazione. Esempi significativi sono i progetti «VSQ» e «Valorizza», sperimentazione ministeriale di valutazione di scuola/insegnanti del 2010/2011. La valutazione è notoriamente ambito problematico nella storia dell’ educazione italiana. Ne ripercorriamo qui alcuni sviluppi e analizziamo poi le dinamiche scaturite dai due progetti per indagare aspetti espliciti ed impliciti delle logiche ad essi sottese. Strumenti della nostra analisi sono gli studi sulla «governmentality» e la «sociologia della traslazione» di Michel Callon, che permettono di decostruire eventi e «dislpacements», riformulandone uno «story-telling». L’analisi sistematica di diverse fonti massmediatiche mostra come docenti e sindacati diventino parte attiva della traiettoria di policy, anche se poi gli spostamenti di campo avvenuti indeboliscono la loro resistenza, rendendola infruttuosa. Leggiamo dunque questa storia come ennesima occasione mancata. Ancora una volta il processo attivato non sviluppa un dialogo situato su un’ accountability democratica e utile, a rendere conto di quanto accade veramente nella scuola e dei perché. Riferendoci alla letteratura internazionale sul «policy enactment», sosteniamo che per favorire la consapevolezza e la partecipazione degli attori, sia importante «un policy story-telling» rigoroso ma creativo che guardi oltre le rappresentazioni ufficiali dei valori e degli obiettivi dell’educazione.
Policy valutative e contesti di applicazione. Caratteristiche procedurali / Barzano', G.; Grimaldi, Emiliano. - In: JOURNAL OF EDUCATIONAL, CULTURAL AND PSYCHOLOGICAL STUDIES. - ISSN 2037-7932. - STAMPA. - 6:1(2012), pp. 159-180.
Policy valutative e contesti di applicazione. Caratteristiche procedurali
GRIMALDI, EMILIANO
2012
Abstract
Si parla generalmente delle politiche educative come di testi che vengono «implementati» nella pratica. Questo articolo intende mostrare come le pratiche educative non scaturiscano da processi lineari di pura implementazione. L’impatto del «policy making» deriva piuttosto da complessi assemblaggi di mediazioni che coinvolgono vari attori e originano conflitti, spostamenti e contraddizioni. Preferiamo quindi parlare di «enactment» (messa in atto), piuttosto che di implementazione. Esempi significativi sono i progetti «VSQ» e «Valorizza», sperimentazione ministeriale di valutazione di scuola/insegnanti del 2010/2011. La valutazione è notoriamente ambito problematico nella storia dell’ educazione italiana. Ne ripercorriamo qui alcuni sviluppi e analizziamo poi le dinamiche scaturite dai due progetti per indagare aspetti espliciti ed impliciti delle logiche ad essi sottese. Strumenti della nostra analisi sono gli studi sulla «governmentality» e la «sociologia della traslazione» di Michel Callon, che permettono di decostruire eventi e «dislpacements», riformulandone uno «story-telling». L’analisi sistematica di diverse fonti massmediatiche mostra come docenti e sindacati diventino parte attiva della traiettoria di policy, anche se poi gli spostamenti di campo avvenuti indeboliscono la loro resistenza, rendendola infruttuosa. Leggiamo dunque questa storia come ennesima occasione mancata. Ancora una volta il processo attivato non sviluppa un dialogo situato su un’ accountability democratica e utile, a rendere conto di quanto accade veramente nella scuola e dei perché. Riferendoci alla letteratura internazionale sul «policy enactment», sosteniamo che per favorire la consapevolezza e la partecipazione degli attori, sia importante «un policy story-telling» rigoroso ma creativo che guardi oltre le rappresentazioni ufficiali dei valori e degli obiettivi dell’educazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


