Se è vero che gli infissi in alluminio alla loro comparsa verso la metà del XX secolo, presentavano non pochi problemi di isolamento termico e condensa, poi risolti con il cosiddetto taglio termico, sono sempre stati universalmente apprezzati per la facilità di lavorazione, il peso irrisorio ed un basso costo. Proprio la leggerezza del materiale ha permesso la realizzazione di movimentazioni altrimenti impossibili con le pesanti leghe ferrose tradizionali o con i legni pregiati, come le ante scorrevoli o quelle a vasistas. Del resto, se proviamo ad approfondire i risultati ottenuti da altri materiali in relazione alla fattura dei serramenti, troviamo altrettanti episodi incerti, se non addirittura decisamente fallimentari. Tutta l’architettura razionalista è stata afflitta dalla incapacità dei materiali industriali di risolvere aspetti funzionali elementari, come quelli legati all’infiltrazione dell’acqua piovana. Fatto ancora più increscioso se commisurato al ruolo che le aperture ed i serramenti assunsero nel linguaggio della nuova architettura modernista. Attraverso la rivoluzione operata dal cemento armato “La Fenetre En Longeur” costituì uno dei cinque punti della nuova architettura. Essa copre lo spazio da pilastro a pilastro, misurandosi non più con la piccola dimensione dell’imbotte tradizionale, ma con l’intera apertura muraria, fornendo regolarità, senza alcuna retorica decorativa, all’intera facciata e luce in abbondanza agli interni. Questi principi si scontrarono, però, anche negli edifici più celebrati, con difettosità eclatanti dovute proprio ai materiali utilizzati e all’inesperienza nella loro messa in opera.

Serramenti e materiali della modernità / Casing and the materials of modernity / Morone, Alfonso. - In: AREA. - ISSN 0394-0055. - n.°131 anno XXIV(2013), pp. II-V.

Serramenti e materiali della modernità / Casing and the materials of modernity

MORONE, ALFONSO
2013

Abstract

Se è vero che gli infissi in alluminio alla loro comparsa verso la metà del XX secolo, presentavano non pochi problemi di isolamento termico e condensa, poi risolti con il cosiddetto taglio termico, sono sempre stati universalmente apprezzati per la facilità di lavorazione, il peso irrisorio ed un basso costo. Proprio la leggerezza del materiale ha permesso la realizzazione di movimentazioni altrimenti impossibili con le pesanti leghe ferrose tradizionali o con i legni pregiati, come le ante scorrevoli o quelle a vasistas. Del resto, se proviamo ad approfondire i risultati ottenuti da altri materiali in relazione alla fattura dei serramenti, troviamo altrettanti episodi incerti, se non addirittura decisamente fallimentari. Tutta l’architettura razionalista è stata afflitta dalla incapacità dei materiali industriali di risolvere aspetti funzionali elementari, come quelli legati all’infiltrazione dell’acqua piovana. Fatto ancora più increscioso se commisurato al ruolo che le aperture ed i serramenti assunsero nel linguaggio della nuova architettura modernista. Attraverso la rivoluzione operata dal cemento armato “La Fenetre En Longeur” costituì uno dei cinque punti della nuova architettura. Essa copre lo spazio da pilastro a pilastro, misurandosi non più con la piccola dimensione dell’imbotte tradizionale, ma con l’intera apertura muraria, fornendo regolarità, senza alcuna retorica decorativa, all’intera facciata e luce in abbondanza agli interni. Questi principi si scontrarono, però, anche negli edifici più celebrati, con difettosità eclatanti dovute proprio ai materiali utilizzati e all’inesperienza nella loro messa in opera.
2013
Serramenti e materiali della modernità / Casing and the materials of modernity / Morone, Alfonso. - In: AREA. - ISSN 0394-0055. - n.°131 anno XXIV(2013), pp. II-V.
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