Ai nostri giorni l’espressione ‘autorità di cosa giudicata’ si rinviene al livello normativo nei codici civili moderni di tradizione romanistica che ancora collocano il giudicato civile tra le prove, attribuendo ad esso la natura di presunzione legale. L’inquadramento del giudicato dal punto di vista della prova giudiziaria riposa su una tradizione secolare che muove dalle letture dei glossatori (civilisti e canonisti) delle note massime romane ‘res iudicata pro veritate accipitur’ e ‘sententia facit ius’, per culminare nelle autorevoli formulazioni, in tema di prove in generale e di prove delle obbligazioni, effettuate rispettivamente da Domat prima e da Pothier poi. Prescindendo, fra l’altro, dai noti dualismi tra effetti positivi e negativi, processuali e sostanziali della res iudicata) sia all’interno delle dinamiche processuali sia con riguardo a quei dei fenomeni di ripercussione, anche involontari, che la pronuncia giudiziale innesca in ordine ad altri aspetti della realtà, l’indagine si propone un attento esame delle esili tracce delle concettualizzazioni che si scorgono nei testi giurisprudenziali intorno all’espressione auctoritas rei iudicatae.
Riflessioni in tema di 'auctoritas rei iudicatae' / Salomone, Annamaria. - In: LEGAL ROOTS. - ISSN 2280-4994. - (2014), pp. 3-36.
Riflessioni in tema di 'auctoritas rei iudicatae'
SALOMONE, ANNAMARIA
2014
Abstract
Ai nostri giorni l’espressione ‘autorità di cosa giudicata’ si rinviene al livello normativo nei codici civili moderni di tradizione romanistica che ancora collocano il giudicato civile tra le prove, attribuendo ad esso la natura di presunzione legale. L’inquadramento del giudicato dal punto di vista della prova giudiziaria riposa su una tradizione secolare che muove dalle letture dei glossatori (civilisti e canonisti) delle note massime romane ‘res iudicata pro veritate accipitur’ e ‘sententia facit ius’, per culminare nelle autorevoli formulazioni, in tema di prove in generale e di prove delle obbligazioni, effettuate rispettivamente da Domat prima e da Pothier poi. Prescindendo, fra l’altro, dai noti dualismi tra effetti positivi e negativi, processuali e sostanziali della res iudicata) sia all’interno delle dinamiche processuali sia con riguardo a quei dei fenomeni di ripercussione, anche involontari, che la pronuncia giudiziale innesca in ordine ad altri aspetti della realtà, l’indagine si propone un attento esame delle esili tracce delle concettualizzazioni che si scorgono nei testi giurisprudenziali intorno all’espressione auctoritas rei iudicatae.| File | Dimensione | Formato | |
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