All’inizio degli anni ’90, con il diffondersi delle tematiche dello sviluppo sostenibile si registra un’inversione di tendenza nei modi di pensare le politiche di intervento sul territorio e si privilegia un diverso approccio fondato su pratiche contrattuali e flessibili, maggiormente ancorate alle caratteristiche locali. L’innovazione consiste nel valorizzare la partecipazione degli attori locali alla redazione del progetto, attraverso forme di partenariato e collaborazione intra-istituzionale, e nella crescente importanza attribuita alla vocazione ed alla identità del territorio. L’attuazione di tali principi incontra non pochi ostacoli nel tradursi in azioni strategiche e politiche territoriali. Da una parte si rileva, infatti, la difficoltà ad assumere nel modello di sviluppo del territorio le tematiche ambientali e di equità sociale, dall’altra l’incapacità ad allontanarsi da un approccio di tipo top-down verso una cultura bottom-up. Tali difficoltà sono principalmente dovute alla condizione negativa che all’autonomia decisionale degli enti locali non si è accompagnata un’adeguata riforma fiscale che li renda autosufficienti nella realizzazione delle strategie individuate. Nella maggior parte delle esperienze analizzate è emerso che l’ente promotore, anche se riesce a mobilitare risorse pubbliche diverse, a utilizzare fonti di finanziamento europee, nazionali e regionali, risulta molto meno capace di attrarre capitali privati e di investire nelle risorse locali.

Linee guida per lo sviluppo sostenibile dei sistemi locali / Fabbricatti, Katia. - In: URBANISTICA DOSSIER. - ISSN 1128-8019. - IX:89(2006), pp. 273-279.

Linee guida per lo sviluppo sostenibile dei sistemi locali

FABBRICATTI, KATIA
2006

Abstract

All’inizio degli anni ’90, con il diffondersi delle tematiche dello sviluppo sostenibile si registra un’inversione di tendenza nei modi di pensare le politiche di intervento sul territorio e si privilegia un diverso approccio fondato su pratiche contrattuali e flessibili, maggiormente ancorate alle caratteristiche locali. L’innovazione consiste nel valorizzare la partecipazione degli attori locali alla redazione del progetto, attraverso forme di partenariato e collaborazione intra-istituzionale, e nella crescente importanza attribuita alla vocazione ed alla identità del territorio. L’attuazione di tali principi incontra non pochi ostacoli nel tradursi in azioni strategiche e politiche territoriali. Da una parte si rileva, infatti, la difficoltà ad assumere nel modello di sviluppo del territorio le tematiche ambientali e di equità sociale, dall’altra l’incapacità ad allontanarsi da un approccio di tipo top-down verso una cultura bottom-up. Tali difficoltà sono principalmente dovute alla condizione negativa che all’autonomia decisionale degli enti locali non si è accompagnata un’adeguata riforma fiscale che li renda autosufficienti nella realizzazione delle strategie individuate. Nella maggior parte delle esperienze analizzate è emerso che l’ente promotore, anche se riesce a mobilitare risorse pubbliche diverse, a utilizzare fonti di finanziamento europee, nazionali e regionali, risulta molto meno capace di attrarre capitali privati e di investire nelle risorse locali.
2006
Linee guida per lo sviluppo sostenibile dei sistemi locali / Fabbricatti, Katia. - In: URBANISTICA DOSSIER. - ISSN 1128-8019. - IX:89(2006), pp. 273-279.
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