Nel contributo viene presentato il codice Barberiniano latino 65 della Biblioteca Apostolica Vaticana, un testimone membranaceo formato da due sezioni: la prima, risalente al sec. XII, contiene una raccolta di opere oraziane; nella seconda, formata da un unico fascicolo, è trascritta l’Ars poetica. Questo breve inserto finale, finora non segnalato, è da assegnare ad un copista d’eccezione, Poggio Bracciolini, e costituisce una rarissima attestazione della trascrizione di un testo poetico di sua mano, per lo più impaginato all’antica, vale a dire con disposizione dei versi in verticale. L’analisi paleografica consente di collocare la copia agli esordi dell’attività poggiana (intorno al 1400) e dunque esso non soltanto entra di diritto in un ristrettissimo numero di manoscritti d’élite, ma potrebbe vantare il primato del più antico codice in umanistica che trasmette un testo poetico secondo quel sistema di impaginazione all’antica che poi si diffonderà con straordinaria fortuna nel ‘400 italiano ed europeo. The essay presents the ms. Barberini Latin 65 of the Vatican Library, a witness dating back to 12th c. that contains the works of Horace; in the last sheet is transcribed Horace’s Ars poetica by hand of Poggio Bracciolini. This witness is probably the oldest manuscript in antiqua handwriting sending a text of poetry.

Un’ars poetica di mano di Poggio Bracciolini (Barb. lat. 65) / Cursi, M.. - (2012), pp. 205-228.

Un’ars poetica di mano di Poggio Bracciolini (Barb. lat. 65)

M. Cursi
2012

Abstract

Nel contributo viene presentato il codice Barberiniano latino 65 della Biblioteca Apostolica Vaticana, un testimone membranaceo formato da due sezioni: la prima, risalente al sec. XII, contiene una raccolta di opere oraziane; nella seconda, formata da un unico fascicolo, è trascritta l’Ars poetica. Questo breve inserto finale, finora non segnalato, è da assegnare ad un copista d’eccezione, Poggio Bracciolini, e costituisce una rarissima attestazione della trascrizione di un testo poetico di sua mano, per lo più impaginato all’antica, vale a dire con disposizione dei versi in verticale. L’analisi paleografica consente di collocare la copia agli esordi dell’attività poggiana (intorno al 1400) e dunque esso non soltanto entra di diritto in un ristrettissimo numero di manoscritti d’élite, ma potrebbe vantare il primato del più antico codice in umanistica che trasmette un testo poetico secondo quel sistema di impaginazione all’antica che poi si diffonderà con straordinaria fortuna nel ‘400 italiano ed europeo. The essay presents the ms. Barberini Latin 65 of the Vatican Library, a witness dating back to 12th c. that contains the works of Horace; in the last sheet is transcribed Horace’s Ars poetica by hand of Poggio Bracciolini. This witness is probably the oldest manuscript in antiqua handwriting sending a text of poetry.
2012
978-88-210-0899-3
Un’ars poetica di mano di Poggio Bracciolini (Barb. lat. 65) / Cursi, M.. - (2012), pp. 205-228.
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