Uno spettro si aggira per il mondo Occidentale, lo spettro del populismo. Cosa hanno a che fare la Brexit in Inghilterra del giugno 2016, poi Trump negli USA in ottobre dello stesso anno, i gilet gialli di fine 2018, senza dimenticare Siryza e alba dorata in Grecia, Podemos in Spagna, e ovviamente, la crescita delle destre in Francia con il Front National, in Germania, in Austria, in Olanda, e nei paesi scandinavi? In questo articolo argomenteremo che le sue radici risiedono nei meccanismi di funzionamento delle istituzioni economiche formali e informali e più specificamente nella distribuzione dei vantaggi e degli svantaggi derivanti dalla globalizzazione economica e dai processi di trasformazione tecnologica. Inoltre, sosterremmo che un’importante fonte propulsiva che ha permesso ai succitati movimenti populisti di emergere con forza inattesa risiede proprio nelle scelte di politica economica propugnate dalle élites dei paesi avanzati, ovvero, il modello dell’ “economia del debito” negli USA e quello dell’austerity espansiva in Europa. La nostra tesi è che il fallimento di queste più o meno coordinate azioni di politica economica, abbia, in buona misura, consacrato l’azione dei movimenti populisti sostanzialmente sviluppatisi sulle ceneri di una élite social-democratica e liberale incapace di offrire soluzioni credibili alle dinamiche distributive derivanti da integrazione economica mondiale e dal cambiamento tecnologico.

costruire alternative al populismo / Vecchione, Gaetano; Maffettone, Pietro. - In: IL MULINO. - ISSN 0027-3120. - (2019).

costruire alternative al populismo

gaetano vecchione
;
pietro maffettone
2019

Abstract

Uno spettro si aggira per il mondo Occidentale, lo spettro del populismo. Cosa hanno a che fare la Brexit in Inghilterra del giugno 2016, poi Trump negli USA in ottobre dello stesso anno, i gilet gialli di fine 2018, senza dimenticare Siryza e alba dorata in Grecia, Podemos in Spagna, e ovviamente, la crescita delle destre in Francia con il Front National, in Germania, in Austria, in Olanda, e nei paesi scandinavi? In questo articolo argomenteremo che le sue radici risiedono nei meccanismi di funzionamento delle istituzioni economiche formali e informali e più specificamente nella distribuzione dei vantaggi e degli svantaggi derivanti dalla globalizzazione economica e dai processi di trasformazione tecnologica. Inoltre, sosterremmo che un’importante fonte propulsiva che ha permesso ai succitati movimenti populisti di emergere con forza inattesa risiede proprio nelle scelte di politica economica propugnate dalle élites dei paesi avanzati, ovvero, il modello dell’ “economia del debito” negli USA e quello dell’austerity espansiva in Europa. La nostra tesi è che il fallimento di queste più o meno coordinate azioni di politica economica, abbia, in buona misura, consacrato l’azione dei movimenti populisti sostanzialmente sviluppatisi sulle ceneri di una élite social-democratica e liberale incapace di offrire soluzioni credibili alle dinamiche distributive derivanti da integrazione economica mondiale e dal cambiamento tecnologico.
2019
costruire alternative al populismo / Vecchione, Gaetano; Maffettone, Pietro. - In: IL MULINO. - ISSN 0027-3120. - (2019).
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