Le coordinate culturali della manutenzione si connotano negli ultimi decenni per il progressivo avvicinamento tra teoria e prassi, a seguito della sistematizzazione dell’apparato procedurale e dell’acquisizione di consapevolezza circa la necessità di sperimentare approcci ‘su misura’ . Nel caso dell’architettura moderna, la manutenzione si configura come strategia privilegiata per la trasmissione al futuro dei valori di unicità e identità di sistemi complessi, generati da un nuovo agire progettuale e costruttivo, e si fonda su una crescente sensibilizzazione degli operatori verso l’appropriatezza tecnologica. L’impegno a custodire e tramandare il patrimonio del XX secolo è fortemente segnato dall’innovazione tecnologica di un costruito che segue logiche strutturali, formali e funzionali nuove rispetto al passato e spesso in continuo divenire. L’assenza di un’attendibile documentazione di cantiere e il ricorso a tecnologie sperimentali contribuiscono a ritardare la presa d’atto da parte dei tecnici circa i rischi di perdita del patrimonio. Declinando la manutenzione programmata come servizio in grado di rendere virtuoso il ciclo di vita del patrimonio, il contributo di ricerca introduce una riflessione sulla gestione delle risorse in qualità e sul ruolo degli attori in relazione ai materiali, mezzi, servizi, capitali, con il supporto della certificazione per attività di ricerca conseguita dal Laboratorio di Recupero Riuso e Manutenzione (LRRM) del Dipartimento di Architettura alla norma UNI EN ISO 9001:2015.

La manutenzione programmata per il restauro del moderno: la Mostra d’Oltremare di Napoli / Pinto, MARIA RITA; Viola, Serena. - (2021), pp. 257-265.

La manutenzione programmata per il restauro del moderno: la Mostra d’Oltremare di Napoli

Pinto Maria Rita
;
Viola Serena
2021

Abstract

Le coordinate culturali della manutenzione si connotano negli ultimi decenni per il progressivo avvicinamento tra teoria e prassi, a seguito della sistematizzazione dell’apparato procedurale e dell’acquisizione di consapevolezza circa la necessità di sperimentare approcci ‘su misura’ . Nel caso dell’architettura moderna, la manutenzione si configura come strategia privilegiata per la trasmissione al futuro dei valori di unicità e identità di sistemi complessi, generati da un nuovo agire progettuale e costruttivo, e si fonda su una crescente sensibilizzazione degli operatori verso l’appropriatezza tecnologica. L’impegno a custodire e tramandare il patrimonio del XX secolo è fortemente segnato dall’innovazione tecnologica di un costruito che segue logiche strutturali, formali e funzionali nuove rispetto al passato e spesso in continuo divenire. L’assenza di un’attendibile documentazione di cantiere e il ricorso a tecnologie sperimentali contribuiscono a ritardare la presa d’atto da parte dei tecnici circa i rischi di perdita del patrimonio. Declinando la manutenzione programmata come servizio in grado di rendere virtuoso il ciclo di vita del patrimonio, il contributo di ricerca introduce una riflessione sulla gestione delle risorse in qualità e sul ruolo degli attori in relazione ai materiali, mezzi, servizi, capitali, con il supporto della certificazione per attività di ricerca conseguita dal Laboratorio di Recupero Riuso e Manutenzione (LRRM) del Dipartimento di Architettura alla norma UNI EN ISO 9001:2015.
2021
978 88 31983 556
La manutenzione programmata per il restauro del moderno: la Mostra d’Oltremare di Napoli / Pinto, MARIA RITA; Viola, Serena. - (2021), pp. 257-265.
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