Le tecnologie connesse alla quarta rivoluzione industriale hanno determinato nuovi modelli relazionali e innovative forme di partecipazione, transazione e consumo che, pur se in modo prototipale e limitato, fanno già parte del nostro quotidiano digitale. La reattività agli stimoli esterni e la spiccata trasversalità del settore, rende il turismo testimone e protagonista di questi cambiamenti: i potenti strumenti digitali per la gestione, la logistica, la distribuzione e il marketing hanno, infatti, concorso alla definizione di modelli di business e proposte più aderenti alle esigenze del turista contemporaneo. Il valore che il settore riveste per le economie, le potenzialità di sviluppo dei territori connesse all’implementazione delle Tic nel turismo, ma anche i rischi che ne derivano, necessitano di una governance consapevole e matura che agisca sia sul fronte dell’adeguamento del prodotto quanto sull’incremento della competitività dei territori. I nuovi entranti nella catena del valore, hanno colto per tempo tali opportunità approfittando di nicchie non presidiate e di ritardi amministrativi; più lenta è l’adesione degli operatori istituzionali che, pur se sensibili alle nuove suggestioni, fanno più fatica ad adeguare tempestivamente strumenti e politiche. La ricerca che qui si presenta è finalizzata a indagare l’attitudine della pubblica amministrazione rispetto alle opportunità offerte dal digitale. Dall’analisi emerge un settore che appare, nella maggior parte dei casi, ancora ancorato ad una visione tradizionale e dove l’innovazione, piuttosto che trasformare la concezione stessa del prodotto turistico offerto, sembra essersi limitata ad una revisione dei processi produttivi.
Creatività digitale ed economia della conoscenza. Evidenze dai territori turistici / LA FORESTA, Daniela. - In: EURO-ASIA TOURISM STUDIES JOURNAL. - ISSN 2742-7579. - 3:Special Issue in Italian(2021).
Creatività digitale ed economia della conoscenza. Evidenze dai territori turistici
Daniela La Foresta
2021
Abstract
Le tecnologie connesse alla quarta rivoluzione industriale hanno determinato nuovi modelli relazionali e innovative forme di partecipazione, transazione e consumo che, pur se in modo prototipale e limitato, fanno già parte del nostro quotidiano digitale. La reattività agli stimoli esterni e la spiccata trasversalità del settore, rende il turismo testimone e protagonista di questi cambiamenti: i potenti strumenti digitali per la gestione, la logistica, la distribuzione e il marketing hanno, infatti, concorso alla definizione di modelli di business e proposte più aderenti alle esigenze del turista contemporaneo. Il valore che il settore riveste per le economie, le potenzialità di sviluppo dei territori connesse all’implementazione delle Tic nel turismo, ma anche i rischi che ne derivano, necessitano di una governance consapevole e matura che agisca sia sul fronte dell’adeguamento del prodotto quanto sull’incremento della competitività dei territori. I nuovi entranti nella catena del valore, hanno colto per tempo tali opportunità approfittando di nicchie non presidiate e di ritardi amministrativi; più lenta è l’adesione degli operatori istituzionali che, pur se sensibili alle nuove suggestioni, fanno più fatica ad adeguare tempestivamente strumenti e politiche. La ricerca che qui si presenta è finalizzata a indagare l’attitudine della pubblica amministrazione rispetto alle opportunità offerte dal digitale. Dall’analisi emerge un settore che appare, nella maggior parte dei casi, ancora ancorato ad una visione tradizionale e dove l’innovazione, piuttosto che trasformare la concezione stessa del prodotto turistico offerto, sembra essersi limitata ad una revisione dei processi produttivi.| File | Dimensione | Formato | |
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