Le sfide che caratterizzano il nostro secolo, cioè le sfide legate ai cambiamenti climatici, alla crisi economica e alle disuguaglianze sociali, si giocano sempre più nelle città. Esse rappresentano un campo d’azione privilegiato per attuare strategie e azioni a sostegno della transizione verso un paradigma di sviluppo più umano ed ecologico. Il settore delle costruzioni riveste un ruolo chiave nella lotta alle suddette sfide considerando che, secondo le stime dell’Unione Europea, gli edifici sono responsabili del 40% del consumo finale dell’energia, producono circa il 36% delle emissioni di gas ad effetto serra e immettono quasi la metà delle emissioni totali di particolato fine. In questa prospettiva, l’economia circolare può rappresentare un modello efficace per il raggiungimento degli obiettivi sostenibili, non solo ambientali, ma anche economici e sociali, nel settore delle costruzioni e, più in generale, nelle città. Ad oggi, tuttavia, l’unico strumento ufficialmente riconosciuto per la valutazione dei progetti di edifici nella prospettiva dell’economia circolare è il Level(s), sviluppato dalla Commissione Europea a partire dal 2017. Tale strumento è analizzato nel presente contributo evidenziandone limiti e potenzialità.
Level(s): uno strumento per la valutazione degli edifici nella prospettiva dell’economia circolare / Nocca, F.; De Toro, P.. - In: LE VALUTAZIONI AMBIENTALI. - ISSN 2611-4321. - 10:(2022), pp. 51-63.
Level(s): uno strumento per la valutazione degli edifici nella prospettiva dell’economia circolare
Nocca F.;De Toro P.
2022
Abstract
Le sfide che caratterizzano il nostro secolo, cioè le sfide legate ai cambiamenti climatici, alla crisi economica e alle disuguaglianze sociali, si giocano sempre più nelle città. Esse rappresentano un campo d’azione privilegiato per attuare strategie e azioni a sostegno della transizione verso un paradigma di sviluppo più umano ed ecologico. Il settore delle costruzioni riveste un ruolo chiave nella lotta alle suddette sfide considerando che, secondo le stime dell’Unione Europea, gli edifici sono responsabili del 40% del consumo finale dell’energia, producono circa il 36% delle emissioni di gas ad effetto serra e immettono quasi la metà delle emissioni totali di particolato fine. In questa prospettiva, l’economia circolare può rappresentare un modello efficace per il raggiungimento degli obiettivi sostenibili, non solo ambientali, ma anche economici e sociali, nel settore delle costruzioni e, più in generale, nelle città. Ad oggi, tuttavia, l’unico strumento ufficialmente riconosciuto per la valutazione dei progetti di edifici nella prospettiva dell’economia circolare è il Level(s), sviluppato dalla Commissione Europea a partire dal 2017. Tale strumento è analizzato nel presente contributo evidenziandone limiti e potenzialità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


