La secentesca Sala dei Viceré del Palazzo Reale di Napoli, attuale Salone d’Ercole, era così denominata perché ospitava i ritratti a figura intera dei viceré spagnoli che si erano susseguiti nel governo della città. Anche i viceré austriaci, a Napoli dal 1707-1734, contribuirono alla decorazione del grande ambiente e le fonti rendono noto che il conte Daun (viceré dal 1707-1708 e poi dal 1713-1719) aveva affidato al pittore Paolo de Matteis il compito di ritoccare i ritratti già presenti, aggiungerne di nuovi, ed eseguire un affresco equestre dell’imperatore Carlo VI d’Asburgo. La perdita della decorazione originaria della sala e la mancanza di documenti, sia grafici che archivistici, non aveva mai permesso di affrontare un discorso diacronico legato a questa importante commissione, cosa che è possibile oggi grazie al ritrovamento di due disegni e alla luce di nuovi addentellati documentari conservati presso l’Archivio di Stato di Vienna.
I disegni del Familienarchiv Harrach di Vienna per la committenza artistica nella Sala dei Viceré del Palazzo Reale di Napoli / Telesca, Ilaria. - In: RIHA JOURNAL. - ISSN 2190-3328. - (2020).
I disegni del Familienarchiv Harrach di Vienna per la committenza artistica nella Sala dei Viceré del Palazzo Reale di Napoli
Ilaria Telesca
2020
Abstract
La secentesca Sala dei Viceré del Palazzo Reale di Napoli, attuale Salone d’Ercole, era così denominata perché ospitava i ritratti a figura intera dei viceré spagnoli che si erano susseguiti nel governo della città. Anche i viceré austriaci, a Napoli dal 1707-1734, contribuirono alla decorazione del grande ambiente e le fonti rendono noto che il conte Daun (viceré dal 1707-1708 e poi dal 1713-1719) aveva affidato al pittore Paolo de Matteis il compito di ritoccare i ritratti già presenti, aggiungerne di nuovi, ed eseguire un affresco equestre dell’imperatore Carlo VI d’Asburgo. La perdita della decorazione originaria della sala e la mancanza di documenti, sia grafici che archivistici, non aveva mai permesso di affrontare un discorso diacronico legato a questa importante commissione, cosa che è possibile oggi grazie al ritrovamento di due disegni e alla luce di nuovi addentellati documentari conservati presso l’Archivio di Stato di Vienna.| File | Dimensione | Formato | |
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