Il lavoro presenta alcuni risultati preliminari di un’indagine longitudinale sulle dinamiche variazionali nell’italiano L2 di un campione di filippini immigrati a Napoli a partire dagli anni Novanta del secolo scorso, che si differenziano in base a numerosi fattori, età, scolarizzazione, tempo di permanenza in Italia, progetto migratorio e flusso migratorio. La ricerca, che ha previsto tre fasi di rilevazione (2012, 2016 e 2022), si colloca in un’area di confine tra Sociolinguistica, Linguistica delle Migrazioni e studi sulla Acquisizione della Seconda Lingua. In un’ottica variazionistica ci si è proposto di individuare nell’italiano dei migranti filippini i settori di ‘successo’ e di ‘fallimento’ di gruppo, i settori di ‘successo’ e di ‘fallimento’ differenziato inter-parlante e quelli di ‘successo’ e di ‘fallimento’ differenziato intra parlante. In questo contributo ci si è concentrati in particolare sulla gestione degli articoli, un compito complesso che assume un andamento ancora più impervio nel caso di apprendenti, come le filippine del campione, con una L1, il tagalog, che possiede caratteristiche strutturali molto distanti dall’italiano. Questo ambito della morfologia nominale dell’italiano delle nostre migranti si è rivelato un ambito di osservazione interessante per indagare l’insorgenza di dinamiche di fossilizzazione.
Uso e funzione degli articoli determinativo e indeterminativo nell’italiano parlato di alcune migranti filippine a Napoli. uno studio longitudinale / Milano, Emma. - In: POLYGRAPHIA. - ISSN 2704-7326. - volume 6:(2024), pp. 223-249.
Uso e funzione degli articoli determinativo e indeterminativo nell’italiano parlato di alcune migranti filippine a Napoli. uno studio longitudinale
Emma Milano
2024
Abstract
Il lavoro presenta alcuni risultati preliminari di un’indagine longitudinale sulle dinamiche variazionali nell’italiano L2 di un campione di filippini immigrati a Napoli a partire dagli anni Novanta del secolo scorso, che si differenziano in base a numerosi fattori, età, scolarizzazione, tempo di permanenza in Italia, progetto migratorio e flusso migratorio. La ricerca, che ha previsto tre fasi di rilevazione (2012, 2016 e 2022), si colloca in un’area di confine tra Sociolinguistica, Linguistica delle Migrazioni e studi sulla Acquisizione della Seconda Lingua. In un’ottica variazionistica ci si è proposto di individuare nell’italiano dei migranti filippini i settori di ‘successo’ e di ‘fallimento’ di gruppo, i settori di ‘successo’ e di ‘fallimento’ differenziato inter-parlante e quelli di ‘successo’ e di ‘fallimento’ differenziato intra parlante. In questo contributo ci si è concentrati in particolare sulla gestione degli articoli, un compito complesso che assume un andamento ancora più impervio nel caso di apprendenti, come le filippine del campione, con una L1, il tagalog, che possiede caratteristiche strutturali molto distanti dall’italiano. Questo ambito della morfologia nominale dell’italiano delle nostre migranti si è rivelato un ambito di osservazione interessante per indagare l’insorgenza di dinamiche di fossilizzazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


