Dopo aver discusso il dibattito dell’area tedesca in cui i sociologi hanno contestato la fondatezza e significatività della distinzione ‘pedagogica’ fra integrazione e inclusione, il contributo fornisce un’interpretazione dell’inclusione come Wertpräferenz, mobilitando alcune intuizioni di Hans Joas e introducendo la distinzione fra norme e valori. La rivendicazione dell’inclusione come “valore” viene, quindi, collegata alla riflessione deweyana sul giudizio di pratica. Tale capacità di giudizio è qui interpretata nei termini di “carattere metodologico”, da promuovere attraverso percorsi di formazione dei docenti orientata alla soggettivazione professionale.
Avvalorare l’inclusione. L’“intersoggettività che scuote” e la soggettivazione professionale / Oliverio, Stefano. - In: PEDAGOGIA PIÙ DIDATTICA. - ISSN 2421-2946. - 11:1(2025), pp. 69-82. [10.14605/PD1112505]
Avvalorare l’inclusione. L’“intersoggettività che scuote” e la soggettivazione professionale
Stefano Oliverio
2025
Abstract
Dopo aver discusso il dibattito dell’area tedesca in cui i sociologi hanno contestato la fondatezza e significatività della distinzione ‘pedagogica’ fra integrazione e inclusione, il contributo fornisce un’interpretazione dell’inclusione come Wertpräferenz, mobilitando alcune intuizioni di Hans Joas e introducendo la distinzione fra norme e valori. La rivendicazione dell’inclusione come “valore” viene, quindi, collegata alla riflessione deweyana sul giudizio di pratica. Tale capacità di giudizio è qui interpretata nei termini di “carattere metodologico”, da promuovere attraverso percorsi di formazione dei docenti orientata alla soggettivazione professionale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


