Gli Urban Living Labs (ULL) sono ambienti fisici e virtuali in cui mettere a punto misure e strategie innovative per la co-progettazione e la co-pianificazione degli insediamenti urbani e metropolitani. Applicare la metodologia degli ULL alla riqualificazione di Siti di Interesse Nazionale (SIN), cioè a quelle aree identificate per la loro unicità ambientale e per fini di bonifica in base alla quantità e al rischio degli inquinanti, nonché all'impatto sull'ambiente anche in termini di rischi ecologici e sanitari, significa mettere in campo strategie innovative che coinvolgano i diversi portatori di interesse per supportare il progetto della transizione di questi luoghi da simboli di inquinamento a simbolo di rigenerazione e sostenibilità, passando da un approccio di pianificazione estrattivo ad un approccio basato sulla partecipazione e sull’inclusione. Questo lavoro presenta i risultati iniziali di alcuni ULL realizzati nell'area di Bagnoli. L’area di Bagnoli, dichiarata SIN con decreto ministeriale dell'08/07/14, si estende su 249 ha di terra e 1.453 ha in mare ed è considerata un caso studio di particolare rilevanza, da un lato per la specificità delle complesse condizioni multi-rischio derivanti dalla sovrapposizione di rischi antropici, ambientali e naturali, dall’altro per la possibilità di generalizzare i risultati ad altri siti ecologicamente rilevanti in Italia e in Europa e, più in particolare, agli altri 41 SIN italiani. Il lavoro è parte del progetto RETURN (Multi-risk science for resilient communities under a changing climate), un partenariato esteso che coinvolge 26 partner per rafforzare le filiere della ricerca sui rischi ambientali, naturali e antropici a livello nazionale e promuovere la partecipazione alle catene del valore strategiche europee e globali, ed è sviluppato nell’ambito del WP4 e del WP5 (Task 5.5.2 - Esercizio su Scala Cittadina per la Valutazione degli Scenari di Rischio e 5.4.4 - Verso un Metabolismo Circolare per Insediamenti Urbani e Metropolitani). L’uso della metodologia ULL, in questo caso, permette il coinvolgimento degli stakeholder locali - comunità ed esperti - per condividere conoscenze sull'impatto e la percezione del rischio in scenari multi-rischio e per supportare il processo di progettazione in tutte le fasi.
Applicare la metodologia degli Urban Living Lab (ULL) per la co-progettazione della transizione nei Siti di Interesse Nazionale (SIN). Il caso di Bagnoli / Vendemmia, Bruna; Amenta, Libera; Clemente, MARIA FABRIZIA; Iodice, MARIA ROSARIA. - (2024), pp. 231-235.
Applicare la metodologia degli Urban Living Lab (ULL) per la co-progettazione della transizione nei Siti di Interesse Nazionale (SIN). Il caso di Bagnoli
Vendemmia Bruna;Amenta Libera;Clemente Maria Fabrizia;Iodice Rosaria
2024
Abstract
Gli Urban Living Labs (ULL) sono ambienti fisici e virtuali in cui mettere a punto misure e strategie innovative per la co-progettazione e la co-pianificazione degli insediamenti urbani e metropolitani. Applicare la metodologia degli ULL alla riqualificazione di Siti di Interesse Nazionale (SIN), cioè a quelle aree identificate per la loro unicità ambientale e per fini di bonifica in base alla quantità e al rischio degli inquinanti, nonché all'impatto sull'ambiente anche in termini di rischi ecologici e sanitari, significa mettere in campo strategie innovative che coinvolgano i diversi portatori di interesse per supportare il progetto della transizione di questi luoghi da simboli di inquinamento a simbolo di rigenerazione e sostenibilità, passando da un approccio di pianificazione estrattivo ad un approccio basato sulla partecipazione e sull’inclusione. Questo lavoro presenta i risultati iniziali di alcuni ULL realizzati nell'area di Bagnoli. L’area di Bagnoli, dichiarata SIN con decreto ministeriale dell'08/07/14, si estende su 249 ha di terra e 1.453 ha in mare ed è considerata un caso studio di particolare rilevanza, da un lato per la specificità delle complesse condizioni multi-rischio derivanti dalla sovrapposizione di rischi antropici, ambientali e naturali, dall’altro per la possibilità di generalizzare i risultati ad altri siti ecologicamente rilevanti in Italia e in Europa e, più in particolare, agli altri 41 SIN italiani. Il lavoro è parte del progetto RETURN (Multi-risk science for resilient communities under a changing climate), un partenariato esteso che coinvolge 26 partner per rafforzare le filiere della ricerca sui rischi ambientali, naturali e antropici a livello nazionale e promuovere la partecipazione alle catene del valore strategiche europee e globali, ed è sviluppato nell’ambito del WP4 e del WP5 (Task 5.5.2 - Esercizio su Scala Cittadina per la Valutazione degli Scenari di Rischio e 5.4.4 - Verso un Metabolismo Circolare per Insediamenti Urbani e Metropolitani). L’uso della metodologia ULL, in questo caso, permette il coinvolgimento degli stakeholder locali - comunità ed esperti - per condividere conoscenze sull'impatto e la percezione del rischio in scenari multi-rischio e per supportare il processo di progettazione in tutte le fasi.| File | Dimensione | Formato | |
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