Gli A.A., rilevata la relativa carenza di studi e di ricerca in ordine ai problemi medico-legali posti dalla implantologia dentaria, presentano una casistica di rimozioni obbligate di impianti ricorsi alla loro osservazione in parte per motivazioni di ordine clinico ed in parte per finalità di tipo peritale. Analizzano per ciascun caso i motivi di insuccesso della tecnica e prendo spunto dall’esperienza considerata prospettano le più frequenti cause di errori giuridicamente rilevante nell’attività implantologica. Si soffermano sulle indicazioni che legittimano il ricorso alla metodica, specificandone anche le controindicazioni. Sottolineano inoltre, per la validità del consenso alla terapia, l’inderogabile necessità ad una rigorosa ed esauriente attività di informativa al paziente sulla metodica da intraprendere, trattandosi di interventi gravati dalla probabilità di esiti non favorevoli, anche con effetti peggiorativi. Prospettano, infine, le ipotesi di danno relativo all’insuccesso della metodica, suggerendo criteri di valutazione.
Su alcuni casi di rimozione obbligata di implantoprotesi: riflessioni cliniche ed implicazioni medico-legali / Buccelli, Claudio; Bucci, E.; Amato, M.; Valletta, R.. - In: MINERVA MEDICOLEGALE. - ISSN 0026-4849. - STAMPA. - 108:3(1988), pp. 119-130.
Su alcuni casi di rimozione obbligata di implantoprotesi: riflessioni cliniche ed implicazioni medico-legali
BUCCELLI, CLAUDIO;Valletta R.
1988
Abstract
Gli A.A., rilevata la relativa carenza di studi e di ricerca in ordine ai problemi medico-legali posti dalla implantologia dentaria, presentano una casistica di rimozioni obbligate di impianti ricorsi alla loro osservazione in parte per motivazioni di ordine clinico ed in parte per finalità di tipo peritale. Analizzano per ciascun caso i motivi di insuccesso della tecnica e prendo spunto dall’esperienza considerata prospettano le più frequenti cause di errori giuridicamente rilevante nell’attività implantologica. Si soffermano sulle indicazioni che legittimano il ricorso alla metodica, specificandone anche le controindicazioni. Sottolineano inoltre, per la validità del consenso alla terapia, l’inderogabile necessità ad una rigorosa ed esauriente attività di informativa al paziente sulla metodica da intraprendere, trattandosi di interventi gravati dalla probabilità di esiti non favorevoli, anche con effetti peggiorativi. Prospettano, infine, le ipotesi di danno relativo all’insuccesso della metodica, suggerendo criteri di valutazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.