Anche la grave crisi istituzionale determinata dalla pandemia da Covid-19, se affrontata con spirito costruttivo e positivo, può essere una vera occasione di crescita. In particolare, può rappresentare, la molla per un ripensamento e una seria messa a punto della riforma del Titolo V della Costituzione, alla distanza di venti anni esatti dalla sua entrata in vigore. Si tratta, innanzi tutto, di riconoscere una adeguata rappresentanza politica alle autonomie territoriali al centro dell’organizzazione costituzionale dello Stato, mediante un superamento del bicameralismo perfetto e la introduzione di una vera camera delle autonomie territoriali. In secondo luogo, si tratta di definire meglio il riparto delle competenze legislative tra Stato e regioni, anche alla luce della giurisprudenza costituzionale. In senso più ampio, si tratta di munire l’ordinamento giuridico italiano di una serie di soluzioni organizzative e procedimentali volte a favorire, in modo efficace e sostanziale, il dialogo e la leale collaborazione tra i vari livelli territoriali di governo. Per quanto riguarda il sistema di giustizia costituzionale, affinché divenga la sede idonea a giustiziare i contrasti di interesse tra Stato e regioni, potrebbe, invece, essere sufficiente una definizione in via giurisprudenziale di tempi, procedure e standard di giudizio in grado di offrire una risposta immediata alle questioni prospettate, ristabilendo gli equilibri istituzionali violati. Del resto, come è noto, il sistema di giustizia costituzionale italiano, così come si è andato conformando nel corso del tempo, è più frutto di una costruzione in via giurisprudenziale che di interventi del legislatore.
Le sedi di composizione e di tutela degli interessi nelle relazioni tra livelli territoriali di governo in Italia durante l’emergenza pandemica / Pastore, Fulvio. - In: DIRITTIFONDAMENTALI.IT. - ISSN 2240-9823. - 3(2021), pp. 1-14.
Le sedi di composizione e di tutela degli interessi nelle relazioni tra livelli territoriali di governo in Italia durante l’emergenza pandemica
Fulvio Pastore
2021
Abstract
Anche la grave crisi istituzionale determinata dalla pandemia da Covid-19, se affrontata con spirito costruttivo e positivo, può essere una vera occasione di crescita. In particolare, può rappresentare, la molla per un ripensamento e una seria messa a punto della riforma del Titolo V della Costituzione, alla distanza di venti anni esatti dalla sua entrata in vigore. Si tratta, innanzi tutto, di riconoscere una adeguata rappresentanza politica alle autonomie territoriali al centro dell’organizzazione costituzionale dello Stato, mediante un superamento del bicameralismo perfetto e la introduzione di una vera camera delle autonomie territoriali. In secondo luogo, si tratta di definire meglio il riparto delle competenze legislative tra Stato e regioni, anche alla luce della giurisprudenza costituzionale. In senso più ampio, si tratta di munire l’ordinamento giuridico italiano di una serie di soluzioni organizzative e procedimentali volte a favorire, in modo efficace e sostanziale, il dialogo e la leale collaborazione tra i vari livelli territoriali di governo. Per quanto riguarda il sistema di giustizia costituzionale, affinché divenga la sede idonea a giustiziare i contrasti di interesse tra Stato e regioni, potrebbe, invece, essere sufficiente una definizione in via giurisprudenziale di tempi, procedure e standard di giudizio in grado di offrire una risposta immediata alle questioni prospettate, ristabilendo gli equilibri istituzionali violati. Del resto, come è noto, il sistema di giustizia costituzionale italiano, così come si è andato conformando nel corso del tempo, è più frutto di una costruzione in via giurisprudenziale che di interventi del legislatore.File | Dimensione | Formato | |
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